BLUE BOX
Diego Belci Damian Engl Julian Hu
La luce blu dei LED, inventata nel 1993, fu uno dei grandi balzi tecnologici che resero possibile la creazione dei display moderni, delle TV, degli smartphone e dell’illuminazione attuale. Grazie alla sua lunghezza d’onda corta (nell’ordine dei nanometri) e alla sua alta frequenza energetica, numerosi studi scientifici hanno dimostrato che questa luce inibisce il sonno, riduce la produzione di melatonina in serata e altera il nostro ritmo circadiano naturale. Tra gli effetti collaterali troviamo una minore qualità del sonno, aumento dello stress, affaticamento oculare e, in caso di esposizione prolungata, danni alla retina. Attraverso il nostro progetto e il libro 24/7 di Jonathan Crary, abbiamo deciso di esplorare come questo elemento elettronico moderno si sia insinuato nella vita quotidiana, dalle camere da letto agli studi, fino ai luoghi pubblici di lavoro e svago. Abbiamo analizzato in che modo il capitalismo abbia trasformato l’illuminazione per creare un ambiente ostile al riposo, aumentando la produttività a scapito della salute della popolazione. In questo contesto, dormire diventa un atto di ribellione contro una macchina instancabile che continua a produrre anche quando siamo fermi. Per il concept del nostro progetto abbiamo scelto di ricreare, ispirandoci al trend dello streaming, la famosa stanza di Ninja (Tyler Blevins), che nel 2020 collaborò con Red Bull per realizzare la stanza da gaming e streaming definitiva, trasformando completamente quella che era la sua vecchia camera da letto e streaming room pre-COVID-19.
The Media Bedroom









