Where does work end?

Wǔxiū bed 247

Laura Carotta
Lara Ellen Guttieres
Valentin Marcotto

Yikea - Wǔxiū Bed 247 si configura come un ibrido tra scrivania, letto e divano, collocandosi in una zona ambigua tra lavoro e riposo. Il progetto nasce dall'osservazione del wǔxiū (午休), il tradizionale riposo dopo pranzo diffuso in Cina, dove molti lavoratori sfruttano la pausa per dormire prima di riprendere l'attività lavorativa. Questo fenomeno rappresenta il caso studio da cui prende avvio la nostra ricerca.

Partendo da questa pratica, ci siamo interrogati sul rapporto tra i ritmi imposti dalla società contemporanea e le reali esigenze del corpo umano. Il progetto propone una riflessione critica, sviluppata con un tono ironico, sull'idea che il riposo debba essere continuamente adattato alle esigenze della produttività anziché essere riconosciuto come un bisogno fondamentale.

In questo scenario immaginario, aziende dell'arredamento come IKEA progettano soluzioni destinate a individui sempre più sedentari ma, allo stesso tempo, sempre più produttivi. Il letto può essere ripiegato e trasformato in una postazione da ufficio, rendendo il lavoro digitale costantemente accessibile. L'obiettivo dell'oggetto è ottimizzare il tempo eliminando la distinzione tra gli spazi e concentrando nello stesso ambiente attività come il riposo, lo studio, il lavoro, lo svago e il consumo dei pasti.

Pur rappresentando una visione volutamente estrema,  Yikea - Wǔxiū Bed 247 riflette dinamiche già presenti nella società contemporanea. Il progetto suggerisce come il confine tra tempo di lavoro e tempo personale stia progressivamente scomparendo, trasformando ogni momento della giornata in un'occasione potenzialmente produttiva. In questo senso, l'oggetto non vuole soltanto esasperare una tendenza esistente, ma anche interrogare il pubblico su un possibile scenario futuro.

Per rafforzare questa riflessione, l'installazione è accompagnata da una componente mediale che ricostruisce un ipotetico ambiente di lavoro. All'interno dell'esposizione viene riprodotta una telefonata fittizia con il dirigente di un'azienda immaginaria, che presenta Yikea - Wǔxiū Bed 24/7 come una soluzione innovativa per aumentare il rendimento dei dipendenti.

L'esposizione mira così a generare una sensazione di inquietudine e, allo stesso tempo, a stimolare una riflessione critica. La ricerca incessante della produttività e la riduzione dello sforzo potrebbero infatti compromettere aspetti fondamentali dell'esperienza umana, tra cui il benessere, la qualità della vita e la possibilità di vivere il riposo come un diritto, anziché come uno strumento per lavorare ancora di più.

A project made in the course

The Media Bedroom

The Media Bedroom is a bachelor-level course in Interior & Exhibit Design that introduces students to the fundamental principles of exhibition design through the critical investigation of the bedroom as a post-domestic space. Drawing on Paul B. Preciado’s notion of post-domesticity, the course approaches the bed not as an intimate, isolated object, but as a media-saturated device—an infrastructural node where bodies, images, data, labor, and desire converge. Once understood as the ultimate site of privacy, the bedroom today is continuously perforated by communication technologies that transform it into a stage, a studio, a workplace, and a broadcast interface.
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